La caccia comincia a dieci metri da te
Non ti vede. Ti ricostruisce, un indizio alla volta, e ogni indizio funziona solo entro una certa distanza.
Una zanzara che caccia non punta a un bersaglio: risale una scia. La prima traccia utile è l'anidride carbonica che espiri, un pennacchio che il vento allunga e sfilaccia per una decina di metri. Lei lo intercetta e vola controvento a zig-zag, uscendo e rientrando nella scia: finché la sente, prosegue; quando la perde, allarga la ricerca.
A pochi metri l'aria comincia a dire altre cose. Il calore del corpo, l'umidità della pelle, e soprattutto l'odore — che non è il tuo, ma quello dei batteri che vivono sulla tua pelle e trasformano il sudore in acido lattico, ammoniaca, acidi grassi. È il motivo per cui a parità di tavolo qualcuno viene punto il doppio: composizione della flora cutanea, non sfortuna.
Nell'ultimo mezzo metro entra in gioco anche la vista, e la scelta del punto d'atterraggio smette di essere casuale. Caviglie e piedi vincono quasi sempre: sono lontani dalle mani che scacciano, hanno una carica batterica più alta e stanno alla quota giusta.
Un dettaglio che quasi nessuno sa: punge solo la femmina, e non per nutrirsi. Vive di nettare come il maschio; il sangue le serve come materia prima per le uova. Il pasto dura due o tre minuti, e ogni interruzione la costringe a ricominciare — su di te o su qualcun altro.
- Fino a ~10 metriL'anidride carbonica del respiro. Vola controvento a zig-zag lungo la scia.
- Pochi metriCalore del corpo, umidità e odore prodotto dai batteri della pelle.
- Ultimo mezzo metroEntra in gioco la vista, e la scelta del punto d'atterraggio.
Le distanze sono indicative: dipendono dal vento, dalla temperatura e dalla specie. Il principio però non cambia — ogni indizio funziona solo entro il suo raggio, e i repellenti cutanei agiscono sull'ultimo tratto.
Ed è qui che vale la pena chiarire un equivoco. Un repellente cutaneo non uccide e non «respinge» nel senso letterale: rende illeggibili gli indizi dell'ultimo tratto. La zanzara arriva lo stesso fino a te, ma sulla pelle trattata non trova più il segnale che si aspettava, e riparte. Per questo la copertura deve essere completa: un centimetro scoperto è un centimetro perfettamente leggibile.